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Cavusoglu da Metz attacca l'Olanda: è la capitale del fascismo

Il ministro degli esteri turco parla in Francia, la destra critica l'Eliseo che ha dato il permesso

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu
Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu

globalist

12 Marzo 2017 - 16.27


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Le polemiche non si placano, anzi si alzano ancora di più i toni: il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, parlando a Metz, in Francia, ha accusato l’Olanda di essere la “capitale del fascismo”, il giorno dopo che gli è stato impedito di parlare nel paese per promuovere un referendum in Turchia che dovrebbe allargare i poteri del presidente Recep Tayyip Erdogan.
Circa 800 persone sono riunite a Metz per ascoltare il discvorso di Cavusoglu nell’ambito del tour europeo per la campagna in vista del voto del 16 aprile.
La riunione ha richiamato l’attenzione dei media dopo le polemiche tra Olanda e Turchia per il mancato permesso di atterraggio a Cavusoglu e l’espulsione della ministra della Famiglia Kaya.
La comunità turca in Francia conta circa 700mila persone e 70mila sono iscritte nelle liste elettorali. Cavusoglu doveva partecipare anche a un incontro a Zurigo  ma è stato annullato.
La manifestazione di Metz è stata autorizzata dalle autorità francesi, ma ha preso un’altra dimensioneper la polemica tra Ankara e l’Aia. Il ministro degli Esteri transalpino Jean-Marc Ayrault, dal canto suo, ha detto di non vedere “ragioni per proibire questa riunione che…non presenta alcuna minaccia d’interferire nella vita politica francese”.
 Tuttavia Ayrault ha aggiunto: “A fronte dell’attuale tensione tra la Turchia e diversi stati membri dell’Unione europea, la Francia invita le autorità turche a evitare eccessi e provocazioni”.
Parole che non sono bastata per placare da destra che ha criticato la disponibilità francese sia con le parole di Marine Le Pen che con quelle di Fillon-

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