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Amal Clooney: "Dobbiamo uccidere soprattutto le idee dell'Isis"

La moglie della star di Hollywood George Clooney, avvocatessa ed esperta di diritti umani, difende la 19enne Nadia Murad, yazida vittima dei tagliagole.

Amal Clooney
Amal Clooney

globalist

9 Marzo 2017 - 22.56


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Amal Clooney, a qualche settimana di distanza dall’annuncio della gravidanza, ha debuttato all’Onu con il pancione a un evento contro il ‘Califfato’: l’Isis è una minaccia globale che richiede una risposta globale e non può essere limitata al campo di battaglia. Le Nazioni Unite devono istituire un’inchiesta sui crimini dello stato islamico”.  La moglie della star di Hollywood George Clooney, avvocatessa ed esperta di diritti umani, difende la 19enne Nadia Murad, yazida vittima dei tagliagole. E difende anche altre vittime di questa tragedia. “Nessun militante dell’Isis ha affrontato un processo per atti terroristici”, ha aggiunto Amal, raggiante con un abito giallo, che ha poi lanciato un appello all’Onu: “Non lasciate che sia un altro Ruanda, non lasciate che l’Isis riesca a farla franca con il genocidio”. “Parlo al governo iracheno e agli stati membri stati delle Nazioni Unite per chiedere perché? Perché non è stato fatto niente? – ha continuato – Uccidere i militanti non è abbastanza, bisogna uccidere l’idea dell’Isis, e portare responsabili a giustizia”.

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