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Francia: il mistero della famiglia scomparsa, ritrovata l'auto del figlio

La vettura, appartenente al 21enne Sebastien Troadec, era parcheggiata vicino una chiesa, nella zona portuale di Saint-Nazaire.

Il ritrovamento dell'auto
Il ritrovamento dell'auto

globalist

2 Marzo 2017 - 16.01


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La famiglia Troadec, scomparsa in Francia due settimane fa, continua a occupare le pagine dei giornali locali. Ventiquattr’ore dopo il ritrovamento della tessera sanitaria di Charlotte, la figlia 18enne della famiglia di cui si sono perse le tracce, gli inquirenti francesi hanno trovato l’auto dei figlio, vuota, nel porto sull’Atlantico di Saint-Nazaire. La vettura, una Peugeot 308 grigio chiaro, cercata attivamente da giorni, è stata scoperta durante la mattinata, ha detto Pierre Sennès, procuratore della Repubblica di Nantes, città nei pressi della quale vivono i Troadec. La vettura, appartenente al 21enne Sebastien, era parcheggiata tra le altre nel parcheggio di una chiesa, nella zona portuale di Saint-Nazaire.

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Ieri una ragazza che faceva jogging ha trovato un paio di pantaloni, nella cui tasca c’era la tessera sanitaria di Charlotte, a Dirinon, vicino a Brest, nel dipartimento di Finistère da dove provengono i Troadec. Ma tra Dirinon e Saint-Nazaire ci sono 260 chilometri di distanza e gli investigatori sono sempre più perplessi. L’indagine è stata aperta contro ignoti per “omicidio volontario, rapimento e sequestro”. In mattinata è stata annunciato che l’area paludosa attorno a Dirinon verrà passata al setaccio, con la partecipazione della gendarmeria aerea di Rennes e di somozzatori.

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Nella casa dei Troadec, a Orvault (a nord di Nantes), sono state rilevate consistenti tracce di sangue che secondo l’analisi del Dna appartengono alla madre, Brigitte, al padre Pascal, entrambi 50enni e al figlio, ma non alla figlia. La scomparsa della famiglia è venuta alla luce dopo che la sorella di Brigitte si era allarmata per il lungo silenzio e l’insolita mancanza di comunicazioni e aveva avvertito le autorità. Della famiglia Troadec non si hanno notizie dal 16 febbraio, secondo gli investigatori, ma soltanto venerdì 24 febbraio la polizia si è recata nell’abitazione in un quartiere residenziale di Orvault, dove i Troadec, lui impiegato presso una ditta che produce insegne e lei presso l’ufficio delle imposte a Nantes, abitavano da circa 12 anni.

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Nell’abitazione gli investigatori avevano trovato tracce di sangue sul telefonino di Sebastien, sull’orologio di Brigitte e anche sulle scale. Tutto lascia pensare “che sia una scena di una violenza”, ha commentato Sennès.

I cellulari della famiglia non sono stati più usati dalla notte tra il 16 e il 17 febbraio. La madre e la figlia avevano presentato un reclamo bancario il 16 febbraio perchè la carta di credito della ragazza era stata usata a sua insaputa per pagare un videogioco online.

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