Prima è miliardario e solo doop è presidente: così Donald Trump, che snobba la tradizionale e sobria residenza presidenziali di Camp David nei boschi del Maryland, e adora trascorrere – a spese dei contribuenti (ogni ora di volo dell’Air Force One costa 206.337 dollari, il che significa che ogni viaggio andata e ritorno costa circa 1 milione e 300 mila dollari), i fine settimana nella sua residenza di Mar-a-Lago (ribattezzata la ‘Casa Bianca d’Inverno’) in Florida, a quasi 3 ore di volo da Washington, si è fatto costruire un eliporto.
L’obiettivo è non dover attraversare con il suo corteo di auto blindate il traffico di Palm Beach per raggiungere dall’aeroporto la sua villa.
L’eliporto e’ formato da una piattaforma di cemento rinforzato di 20,32 centimetri di spessore e di 15,25 metri di diametro e si trova ad appena 91,5 metri dall’ingresso del complesso di Mar-a-Lago, ha spiegato l’architetto Rick Gonzalez, autore del progetto.
La piattaforma, dove atterreranno i grandi e antiquati Marine One, sarà pronta all’inizo dell’estate.
Mar-a-Lago, un’immensa villa degli anni ’20 con tante dependances acquistata da Trump nel 1985, ospita oltre la sua residenza privata, un club. Per realizzare l’eliporto Trump ha dovuto ottenere una serie di permessi speciali grazie al suo nuovo ruolo.
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