La pista balcanica dell’Isis è una realtà molto insidiosa: la procura speciale del Kosovo ha aperto un’inchiesta penale a carico di un imam accusato di reclutamento di terroristi, incitamento all’odio etnico e religioso e anche di evasione fiscale. Stando all’accusa, l’imam Shefqet Krasniqi, attivo nella grande moschea ‘Mehmet Fatih’ a Pristina, avrebbe approfittato della sua attività religiosa e di predicatore fra il 2013 e il 2014 – anche attraverso il web e altri mezzi di comunicazione – per invitare i fedeli a recarsi a combattere in Siria e Iraq e a commettere atti terroristici.
L’imam è accusato al tempo stesso di frode e evasione fiscale. La sua società ‘Porte’ avrebbe evaso almeno 20 mila euro con false dichiarazioni. Se riconosciuto colpevole, l’imam di Pristina rischia una condanna a otto anni di carcere.
Reclutamento di terroristi e incitamento all'odio: arrestato un imam nel Kosovo
Il religioso era attivo nella grande moschea 'Mehmet Fatih' a Pristina

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27 Febbraio 2017 - 22.25
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