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Denk, il partito degli immigrati olandesi per combattere lo xenofobo Wilders

I fondatori sono due parlamentari di origine turca fuoriusciti dal partito socialista

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Tunahan Kuzu e Selcuk Ozturk

globalist

24 Febbraio 2017


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Ci sono i “bianchi” e cristiani europei, ma ci sono anche molti europei di seconda o terza generazione che “bianchi” non sono e non sono cristiani. Ma giustamente sono cittadini a tutti gli effetti.
Così in Olanda mentre il partito di estrema destra islamofobo e anti-euro di Geert Wilders va forte nei sondaggi, in vista delle elezioni del 15 marzo, a sfidarlo c’è anche un piccolo gruppo politico, ‘Denk’, che tradotto dall’olandese significa ‘Pensa’, il primo del Paese ad essere stato fondato da immigrati di origine turca.
L’obiettivo di ‘Denk’ è contrastare ciò che definiscono “razzismo istituzionale”, ma secondo i critici le loro tattiche non si discostano troppo da quelle dello ‘schiacciasassi’ Wilders, alimentando le contrapposizioni sociali nel Paese. Denk si promuove infatti come una specie di risposta al Partito della libertà (Pvv), ed è stato fondato nel 2014 da due parlamentari Tunahan Kuzu e Selcuk Ozturk fuoriusciti dal partito socialista proprio per un litigio sulle politiche migratorie.

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