Trump minaccia i Sioux: sgombrate l'area dell'oleodotto o vi faccio arrestare

Nonostante le banche non vogliano più finanziarre l'opera il miliardario tira dritto con i lavori

Trump vuole far sgomberare il campo di protesta Sioux

Trump vuole far sgomberare il campo di protesta Sioux

globalist 22 febbraio 2017

Lui vuole andare avanti, senza sentire ragioni. E questo malgrado le banche stiano seriamente pensando di non finzanziare più l'opera che farebbe perdere loro la reputazione perché si tratta di uno scempio e una forzatura.
Così Trump ha ordinato la riapertura dei lavori del Dakota Access, il controverso oleodotto che passa sulla terra dei Sioux e ha minacciato la prigione per chi si oppone.
Dall'amministrazione statunitense è arrivato infatti l'ultimatum ai nativi accampati nell'area che si trova all'interno della grande riserva di Standing Rock: o ve ne andate o scatteranno gli arresti.
In queste ore scadono i termini per liberare il campo occupato da circa sei mesi dai manifestanti. Secondo fonti stampa locali, al momento resta qualche centinaio di persone contro le migliaia degli inizi della protesta.
L'ultimatum è arrivato anche per motivi di sicurezza, perché secondo il governatore del nord Dakota, Doug Burgum, la neve che si sta sciogliendo rischia di allagare l'area e contaminare i fiumi vicini se i rifiuti accumulati non verranno portati via.
Nonostante ciò c'è uno zoccolo duro di Sioux che conta di rimanere resistendo alla minaccia di evacuazione forzata. «L'accampamento continuerà - ha detto Phyllis Young, uno dei leader del campo - la libertà è nel nostro Dna e non abbiamo altra scelta se non continuare a lottare».