Non possono neanche portare la macchina, ma da oggi possono guidare la finanza di Riad. Le donne saudite non possono fare nulla senza il ‘tutoraggio’ maschile. Hanno bisogno dell’autorizzazione anche per andare dal medico, sposarsi o viaggiare. Le donne saudite combattono da una vita contro un rigidissimo sistema sociale che le escude. Ci sono dei segnali di apertura, però. La Borsa dell’Arabia Saudita ha nominato Sarah al Suhaimi, attuale amministratore delegato della banca di investimento Ncb Capital, primo dirigente donna della Borsa valori saudita, la nomina è secondo gli analisti un segno del cambiamento in atto nella monarchia del Golfo.
La Borsa di Riad (Tadawul) con un mercato azionario da 439 miliardi di dollari, è la seconda a livello regionale e la 21esima al mondo.
Al Suhaimi è stata eletta dal consiglio di amministrazione della Borsa valori che comprende rappresentanti della Banca centrale, ministero delle Finanze e del Commercio, secondo quanto riferito dalla Borsa saudita in un comunicato stampa. La nomina rientra nel grande cambiamento messo in atto dal volto nuovo dell’establishment saudita, il vice erede al trono Mohammed Bin Salman, che nel suo ambizioso programma di riforme.
“Vision 2030” si posto come obiettivo di aumentare la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro del 30 per cento dall’attuale 22 per cento nei prossimi anni. Al Suhaimi presiederà una delle più importanti piazze finanziarie del mondo arabo in momento particolarmente critico. Dopo il crollo dei prezzi del petrolio nella seconda metà del 2014, l’Arabia Saudita ha avviato una serie di aperture nel mercato finanziario interno e nel 2018 è prevista la quotazione del 5 per cento del colosso energetico Aramco.
Chi è. Laureata alla King Saud University, con una specializzazione in contabilità, e un passato alla Harvard Business School per seguire il General Management Program, al-Suhaimi è stata anche la prima donna saudita nel 2014 a essere chiamata a dirigere la Ncb Capital, la maggiore banca di investimenti saudita appartenente alla National Commercial Bank. Prima di questo incarico, ha lavorato al Jadwa Investment e al Samba Financial Group, impegnata nella gestione di patrimoni di miliardi in azioni pubbliche e private, immobiliare e reddito fisso. Nel settembre 2013 era stata scelta, insieme ad altri 16, come membro del comitato consultivo della borsa.
Un’altra donna a dirigere il Samba Financial Group. Ma non è la sola novità: allo stesso Samba Financial Group hanno annunciato l’arrivo di Rania Mahmoud Nashar come nuovo amministratore delegato. Con un’esperienza ventennale nel settore, è considerata una specialista nella lotta contro il riciclaggio e ha seguito un programma di formazione della banca per rcoprire incarichi dirigenziali.
