In Iraq le bombe 'democratiche' uccidono 54 civili ogni giorno

Bilancio di gennaio 1500 morti. L'equivalente quotidiano di 4 stragi e mezzo di Berlino

Oltre 1500 civili uccisi a gennaio in Iraq nei raid aerei della coalizione
Oltre 1500 civili uccisi a gennaio in Iraq nei raid aerei della coalizione
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

21 Febbraio 2017 - 22.13


ATF AMP

I numeri sono terribili, perché parliamo di 54 innocenti morti ogni giorno sotto le bombe “democratiche”. Ossia l’equivalente di 4 stragi e mezzo di Berlino al giorno. Solo in Iraq. Senza considerare la Siria, altrimenti il numero sarebbe più che raddoppiato. Circa 1.500 civili sono stati uccisi a gennaio scorso in Iraq dai raid della Coalizione internazionale anti-Isis a guida americana, secondo il bilancio reso noto oggi dall’Osservatorio iracheno per i diritti umani (Ihro).
 L’Ihro ha documentato l’uccisione dal 1 al 28 gennaio di 1.428 civili, ma ha affermato che il bilancio “potrebbe essere ancora più grave a causa della difficoltà di documentare in maniera corretta il numero delle vittime”.
L’organizzazione basata a Baghdad sostiene inoltre che la Coalizione “deve dimostrare più cura e attenzione per la sicurezza dei civili che si trovano nella parte occidentale di Mosul”, la città nel nord del Paese contesa e in parte ancora controllata dallo ‘Stato islamico’.

Top Right AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version