Addio a Norma McCorvey: aprì la strada al diritto all'aborto negli Usa

Da ragazza voleva interrompere la gravidanza: nel 1973 dopo anni di battaglia i giudici le diedero ragione

Norma McCorvey
Norma McCorvey
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19 Febbraio 2017 - 11.31


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La sua è stata una storia drammatica che si è trasformata in una vicenda emblematica: è morta Norma McCorvey, che con lo pseudonimo di “Jane Roe”, nel 1973 fu al centro della sentenza della Corte Suprema “Roe contro Wade” che legalizzò negli Usa il diritto delle donne di scegliere l’aborto.
La McCorvey aveva 22 anni, era poverissima e tossicodipendente quando la decisione di interrompere una gravidanza non voluta la mise al centro del dibattito ideologico-religioso sull’aborto. Più di recente Norma era diventata anti-abortista.
Adesso in una casa di riposo di Katy in Texas si è chiusa la vita di Norma McCorvey.
“Jane Roe” è morta di cuore, ha confermato Joshua Prager, un giornalista che sta scrivendo un libro su “Roe contro Wade”, come si chiamò all’epoca l’azione legale che nel 1973 portò ad accordare la tutela della Costituzione al diritto delle donne di scegliere se abortire o meno. Norma aveva fatto causa nel 1970, senza immaginare la portata che avrebbe avuto il suo caso: dal 1973, quando i giudici Usa le diedero ragione inserendo il diritto di scelta in quello costituzionale alla privacy negli Usa sono stati effettuati 50 milioni di aborti.

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