Rajoy sulla Catalogna: no al referendum anche con la forza

Secondo alcuni media, il governo spagnolo avrebbe un piano per impedire lo svolgimento della consultazione e la secessione catalana

Premier spagnolo Rajoy

Premier spagnolo Rajoy

globalist 2 febbraio 2017

Tensione alle stelle tra Madrid e Barcellona. Sul ring la questione della secessione della Catalogna dalla Spagna. Stando ad alcuni quotidiani di Madrid, Il premier spagnolo Mariano Rajoy sarebbe a pronto a usare «misure coercitive» per impedire lo svolgimento di un referendum sull'indipendenza della Catalogna, promesso dal presidente catalano il secessionista Carles Puigdemont entro settembre.


El Mundo e Abc citano fonti vicine alla presidenza del governo spagnolo e riferiscono che Madrid potrebbe prendere il controllo dei Mossos d'Esquadra, la polizia regionale catalana, e impedire l'accesso ai seggi elettorali che verrebbero allestiti dalla Generalità catalana.


Ieri Rajoy, parlando con i cronisti nella sede del Congresso dei deputati, ha ribadito che il referendum è «illegale» ed ha affermato che «non si terrà».


La tensione fra Barcellona e Madrid cresce anche in vista dell'avvio domani del processo per "disobbedienza" alla corte costituzionale spagnola all'ex-presidente catalano Artur Mas, incriminato per il referendum tenuto nel 2014 nonostante il veto della consulta. Incriminata per disobbedienza per avere posto ai voti nell'autunno scorso una risoluzione sull'avvio del processo di indipendenza, è anche l’attuale presidente del parlamento catalano, Carme Forcadell.


Secondo il quotidiano La Vanguardia, il governo spagnolo prevederebbe di fare ricorso immediatamente alla Corte costituzionale se e quando il referendum sarà convocato. Una riforma approvata alla fine del 2015 attribuisce alla Consulta il potere di decidere sanzioni contro le autorità regionali che non rispettino la Costituzione.