Ordine di Trump: costruite l'oleodotto sulla terra dei Sioux

Il presidente miliardario ha voluto riavviare i cantieri che erano stati bloccati su decisione di Obama

La protesta dei Sioux e di altri cittadini

La protesta dei Sioux e di altri cittadini

globalist 1 febbraio 2017

Il miliardario l'aveva detto: con lui i vincoli ambiantali e tanti discorsi non valgono. Valgono solo gli affari e i soldi. Unità del genio militare statunitense si sono messe all’opera nel North Dakota per riavviare i cantieri dell’oleodotto che attraversa le terre ancestrali degli indiani Sioux e che per questo era stato bloccato dall’ex presidente Obama.
Una decisione revocata dal suo successore Trump, che ha dato ordine ai militari di riattivare il progetto, che prevede un tratto all’interno del lago Oahe, che è una zona protetta.
Solo un mese fa l’ampia mobilitazione degli oppositori del progetto aveva costretto le autorità a congelare l’iniziativa.
La comunità indigena Sioux annuncia ricorsi a livello giudiziario, mentre la compagnia promotrice dell’oleodotto sta studiando una variante al progetto che prevede una deviazione di 1800 chilometri.
Contro l’infrastruttura, completata all’80 per cento, da tempo sono mobilitate più di 200 comunità Sioux sostenute da associazioni ambientalistiche e da personalità pubbliche.