Inglese combattente con i curdi: si è sparato per non essere catturato dall'Isis

Ryan Lock si era arruolato nelle milizie curdo-siriane dell'Ypg

Ryan Lock a destra nella foto
Ryan Lock a destra nella foto
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1 Febbraio 2017 - 22.52


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Una storia drammatica: si è sparato un colpo per non finire prigioniero dell’Isis Ryan Lock, il giovane britannico morto fra le file dei guerriglieri curdi il 21 dicembre durante un’offensiva per riprendere la città di Raqqa in Siria. Lo hanno rivelato fonti delle milizie curdo-siriane dell’Ypg alla Bbc.

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Il 20enne di Chichester, nel West Sussex, era andato in Medio Oriente lo scorso agosto, dopo aver detto alla famiglia e agli amici che era diretto in Turchia per una vacanza. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che Lock si è trovato isolato con la sua unità nel villaggio di Ja’bar che era stato circondato dalle forze dello Stato islamico. Quando dopo la battaglia i curdi hanno recuperato il suo corpo hanno notato i segni di un colpo di pistola che il giovane si sarebbe sparato vicino al mento

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