Unicef, l'appello per salvare 48 milioni di bambini "sotto attacco"

Servono 3,3 miliardi di dollari per aiutare 48 milioni di bambini colpiti da conflitti e altre emergenze, 1,4 miliardi per i bambini siriani.

AFP - Getty Images. Piccola rifugiata siriana. Turchia, gennaio 2014.
AFP - Getty Images. Piccola rifugiata siriana. Turchia, gennaio 2014.
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31 Gennaio 2017 - 16.32


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L’Unicef lancia un appello per il 2017 a favore di 48 milioni di bambini che vivono in aree del mondo colpite dai peggiori conflitti e da altre emergenze che hanno bisogno di assistenza umanitaria. Si stima che, nella maggior parte dei paesi compresi nell’appello, 7,5 milioni di bambini dovranno affrontare malnutrizione acuta grave, di questi circa 500 mila bambini solo nel Nord est della Nigeria e in Yemen. Con l’“Humanitarian Action for Children” l’Unicef lancia un appello per un totale di 3,3 miliardi di dollari Usa per il 2017 e fissa i suoi obiettivi: garantire ai bambini accesso ad acqua sicura, nutrizione, istruzione, servizi sanitari e protezione in 48 paesi in tutto il mondo.
Dalla Siria allo Yemen e all’Iraq, dal Sud Sudan alla Nigeria, i bambini sono sotto attacco, le loro case, le scuole e le comunità sono distrutte, le loro speranze e il loro futuro sono in bilico. In totale, almeno 1 bambino su 4 nel mondo vive in un paese colpito da conflitti o disastri naturali.

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La parte più consistente dell’appello è per i bambini e le famiglie colpite dal conflitto in Siria, che si appresta ad entrare nel suo settimo anno. L’Unicef ha bisogno di 1,4 miliardi di dollari per supportare i bambini siriani in Siria e coloro che vivono come rifugiati nei paesi vicini. Quella dei rifugiati siriani rimane la più grande crisi umanitaria dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. I paesi limitrofi alla Siria stanno ospitando oltre 4,8 milioni di rifugiati siriani registrati, fra cui oltre 2,2 milioni di bambini. Nel 2016, sono arrivati in Europa circa 350 mila rifugiati e migranti. Circa la metà di tutte le persone arrivate via mare in Grecia e in Italia sono bambini. 

“In paese dopo paese, guerre, disastri naturali e cambiamento climatico stanno sradicando dalle loro case ancor più bambini, esponendoli a violenza, malattie e sfruttamento – sottolinea Manuel Fontaine, Direttore dei programmi di emergenza – La malnutrizione rappresenta una minaccia silenziosa per milioni di bambini. I suoi danni possono essere irreversibili, impedendo ai bambini lo sviluppo del potenziale a livello mentale e fisico. Nella forma peggiore, la malnutrizione acuta può essere letale.”

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In totale, lavorando con i suoi partner, le priorità dell’Unicef per il 2017 sono focalizzate su: garantire accesso ad acqua sicura ad oltre 19 milioni di persone; raggiungere 9,2 milioni di bambini con istruzione di base formale e informale; vaccinare 8,3 milioni di bambini contro il morbillo; garantire supporto psicosociale ad oltre 2 milioni di bambini; curare 3,1 milioni di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave.

Nei primi 10 mesi del 2016, l’Unucef ha garantito accesso ad acqua sicura a 13,6 milioni di persone; vaccinato 9,4 milioni di bambini contro il morbillo; garantito accesso ad una qualche forma di istruzione a 6,4 milioni di bambini; curato da malnutrizione acuta grave 2,2 milioni di bambini. Nel 2016, per quanto concerne i fondi destinati all’intervento umanitario per area tematica, Il Comitato Italiano per l’Unicef si è posizionato al 9° posto tra i donatori con 3 milioni di dollari”, ha sottolineato il Presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera. 

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