Il dopo Obama potrebbe essere dannoso per i rapporti tra Teheran e Washington, visto che Trump ha più volte detto di voler cancellare l’accordo sul nucleare. Ma dall’Iran invitano alla moderazione: “Non è il momento di costruire muri tra le nazioni”: così il presidente iraniano, Hassan Rohani, dopo le recenti decisioni dell’omologo statunitense, Donald Trump, sulla costruzione di un muro lungo il confine con il Messico e sulle restrizioni agli ingressi negli Usa per i cittadini provenienti da sette paesi musulmani, tra cui l’Iran.
Parlando ad una conferenza sul turismo a Teheran, Rohani ha detto che gli Stati Uniti “hanno dimenticato che il muro di Berlino è crollato molti anni fa: i muri tra le nazioni devono essere rimossi”.
Il presidente iraniano ha detto che l’Iran, al contrario degli Usa di Trump, ha “aperto le porte” ai turisti stranieri dopo la firma dell’accordo sul programma nucleare con le potenze mondiali nel 2015. Con più di un milione di iraniani che vivono negli Stati Uniti, molte famiglie temono pesanti ripercussioni per l’ordine esecutivo di Trump, che colpisce anche i cittadini di Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
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