Trump rilancia la polemica con la Cina: attacco su twitter

Il presidente eletto torna sul caso della presidente di Tawain e accusa Pechino

Donald Trump
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5 Dicembre 2016 - 10.04


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E’ ufficiale: mentre Trump cinguetta con il russo Putin già fa a sportellate con la Cina. E attraverso il suo compulsivo utilizzo di twitter ha cominciato ad attaccare Pechino: «La Cina ci ha chiesto se fosse Ok svalutare la sua moneta (rendendo più difficile la competizione per le nostre imprese), tassare pesantemente i nostri prodotti nel loro Paese (gli Stati Uniti non tassano i loro) o costruire un imponente complesso militare nel mezzo del Mar cinese meridionale?». Domande retoriche che dimostrano che le relazioni diplomatiche tra i due colossi non saranno semplici.
Già la telefonata tra Trump e la presidente di Taiwan aveva provocato la reazione cinese: si trattava della prima conversazione tra un presidente americano o presidente eletto e il leader di Taiwan dalla rottura delle relazioni nel 1979.
Pechino si oppone ai contatti ufficiali con il governo di Taipei, che considera una provincia ribelle. Tanto che il ministero degli Esteri cinese aveva esortato Washington «a gestire con cautela e prudenza la questione di Taiwan al fine di evitare di incidere inutilmente in modo negativo sulla generale situazione delle relazioni sino-americane».
In un’intervista alla Abc News il vicepresidente eletto Mike Pence aveva successivamente ridimensionato il significato della telefonata, definita «di cortesia». Una telefonata, aveva sottolineato, arrivata a Trump da «un leader democraticamente eletto».

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