Trump chiama la presidente di Taiwan ed è bufera con la Cina

Il presiente eletto parla con la presidentessa Tsai Ying-wen. Obama si dissocia: esiste una sola Cina

Trump ha parlato con la presidente di Taiwan
Trump ha parlato con la presidente di Taiwan
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3 Dicembre 2016 - 11.09


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I più cinici dicono che ci sarà di divertirsi. I più preoccupati vedono nuove crisi internazionali, a cominciare con l’Iran. Vicenda che potrebbe perfino compromettere il flirt con Putin-
Ma adesso è già scoppiata una grana con la Cina: il presidente eletto ha parlato al telefono con la presidentessa di Taiwan, Tsai Ying-wen, “che ha presentato le sue congratulazioni”.
Lo ha confermato il transition team di Trump. Si tratta della prima conversazione tra un presidente o un presidente eletto Usa e il leader dell’isola a Est della Cina con cui Washington ha interrotto formalmente le relazioni diplomatiche dal 1979.
Le due parti tuttavia vivono una “relazione non ufficiale” che il dipartimento di Stato sul suo sito ha definito”robusta”.
 “Durante la loro discussione hanno sottolineato i legami economici, politici e sulla sicurezza tra gli Usa e Taiwan”, recita la nota diffusa dal team di Trump, che a sua volta “si è contratulato con Tsai” per essere stata eletta a inizio 2016 presidente di Taiwan, prima donna a rivestire un tale incarico.
Ancora è presto per capire se la mossa segnali un cambiamento di rotta da parte degli Stati Uniti nei confronti di Taipei. Certo è che Pechino rischia di interpretarla come una provocazione visto che considera Taiwan come una sua provincia rinnegata. E sebbene Cina e Taiwan abbiano saputo convivere fino ad ora, le tensioni sono aumentate tra le due nazioni dall’elezione di Tsai, secondo cui Pechino deve rispettare la democrazia di Taipei. Alla sua inaugurazione la donna non ha riaffermato il cosiddetto “1992 Consensus” in base al quale l’isola non avrebbe cercato l’indipendenza (sul testo ci sono varie interpretazioni).
Cosa ci aspetta dunque? Una guerra commerciale e dioplomatica tra Gli Stati Uniti e la Cina?
La scomunica della Casa Bianca: “Esiste una sola Cina” La Casa Bianca non ha perso tempo a riconfermare a Pechino la politica dell’amministrazione Obama sull’esistenza di “un’unica Cina” dopo che il presidente eletto Donald Trump, rompendo con una tradizione che datava dal 1979, ha telefonato al presidente di Taiwan – considerata da Pechino una provincia ‘ribelle’- Tsai Ying-wen, scatenando l’ira del Celeste Impero.   

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Tra Taiwan e Usa esistono relazioni sulla base di una legge specifica, Taiwan Relations Act, che sancisce rapporti sostanziali ma non relazioni diplomatiche.

L’Ira di Pechino che poi minimizza: “Solo un piccolo trucco di Taipei”  “La Cina è fiduciosa che i rapporti con gli Stati Uniti non subiranno interferenze o rotture”, ha affermato il ministro degli esteri cinese. “E’ impossibile – aggiunge Pechino – che cambi la struttura di una ‘unica Cina’ che si è già formata nella comunità internazionale”.

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Trump: “Vendiamo armi, perché non possiamo parlare? ” Spiazzante ancora una volta il tono di un altro tweet di Trump, nel quale il Presidente eletto degli Stati Uniti si domanda come sia possibile che Washington venda miliardi di dollari di forniture militari a Taiwan e nonostante questo lui non possa ricevere una telefonata di congratulazioni da Taipei

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