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Austria, nel ballottaggio l'ombra della destra estrema

Il corsa il verde Alexander Van Der Bellen, europeista e il nazionalista ed euroscettico Norbert Hofer

Alexander Van Der Bellen
Alexander Van Der Bellen

globalist

3 Dicembre 2016 - 17.08


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L’ombra della destra estrema. Quella xenofoba e populista che già si sono affacciati in Ungheria con Orban: l’Austria è chiamata alle urne nella riedizione del ballottaggio delle elezioni presidenziali del 22 maggio scorso, annullato per irregolarità.
Gli austriaci dovranno scegliere tra il verde Alexander Van Der Bellen, europeista e a favore dell’accoglienza dei profughi, e il candidato del partito di estrema destra Fpö, il nazionalista ed euroscettico Norbert Hofer.
Van der Bellen ha vinto il ballottaggio di maggio, con uno scarto di soli 31.026 voti, ma l’elezione è stata poi annullata per una serie di vizi di forma. Fissata nuovamente al 2 ottobre, la consultazione è stata ancora una volta rinviata, a causa di un difetto nella colla delle buste per il voto dall’estero. Gli ultimi sondaggi danno leggermente in vantaggio il candidato dei verdi, ma con uno scarto veramente minimo. Saranno, perciò, gli indecisi, che all’ultimo momento si recheranno alle urne, a indicare il prossimo inquilino della Hofburg. Anche se la vittoria di Van der Bellen dovesse essere confermata dal voto, rimane comunque l’importante dato politico di una elezione presidenziale che, per la prima volta in assoluto, ha visto esclusi i due storici partiti dell’Austria, i socialdemocratici e i popolari. Sarà comunque interessante constatare se il voto sulla Brexit avrà un impatto sulle scelte degli austriaci, in un senso o nell’altro.

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