Francia, un uomo armato sequestra 70 monaci e uccide una donna

Ancora non si conoscono i motivi dell'irruzione: sul posto le unità speciali della polizia

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25 Novembre 2016 - 00.48


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Terrorismo o squilibrato? Non si sa ancora: ma in Francia c’è stato un nuovo attacco contro un bersaglio religioso. Un uomo armato di fucile e coltello ha fatto irruzione in una casa di riposo per monaci missionari a Monferrier sur Lez, vicino a Montpellier, uccidendo una donna. Non si conosce il motivo dell’assalto, la polizia per ora parla di «attacco criminale».
 Un’unità speciale della Gendarmerie Nationale è penetrata all’interno della struttura: cinquantanove monaci sono stati messi in salvo nell’edificio di tre piani.
Secondo le prime notizie «l’uomo, mascherato e imbracciando un fucile e un coltello è entrato nella casa di riposo, dove si trovano 70 religiosi», dopo aver legato, imbavagliato e ucciso a coltellate la custode del pensionato delle Missioni africane «Les Chênes verts».
«Le forze di sicurezza, vigili del fuoco e ambulanze sono sul posto», ha dichiarato a Le Figaro il sindaco di Montgerrier sur Lez, Michel Fraysse, secondo cui nello stabilimento vivevano stabilmente una sessantina di monaci ex missionari, sei laici e sei suore. La casa di riposo si trova in località Baillarguet fuori dal villaggio di Montferrier.
La casa di cura dipenderebbe dalla Società delle Missioni Africane, una congregazione missionaria fondata 8 dicembre 1856 dal vescovo Marion Bresillac.
 La Società delle Missioni Africane ha attualmente 901 soci e collaboratori, sacerdoti e laici, presenti in Benin, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Liberia, Marocco, Nigeria, Niger, Repubblica Centrafricana, Togo, Kenya, Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Zambia e Sud Africa. Sono presenti in Europa anche: Francia, Irlanda, Inghilterra, Paesi Bassi, Italia, Polonia, Spagna. America: Canada, Stati Uniti d’America, e Asia: India e Filippine.

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