Non basta la repressione in Turchia; non bastano le interferenze nel nord dell’Iraq; non basta attaccare militarmente i curdo-siriani del Rojava. Ora Erdogan ha scatenato i suoi sostenitori incitadoli a contrastare i curdi anche in Europa.
Così i nazionalisti turchi pro-Erdogan hanno tentato di incendiare l’istituto curdo che è stato aperto a Bruxelles.
L’attacco è stato una rappresaglia dopo una protesta di migliaia di curdi a Bruxelles che hanno condannato le crescenti politiche autoritarie in Turchia e l’arresto di centinaia di membri del Partito Democratico dei Popoli pro-curdo (Hdp). Del resto il Sultano ha fatto più volte appello alle autorità europee per essere più duri con il “terroristi”, in riferimento alle organizzazioni curde simpatizzanti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).Per questo i seguaci di Erdogan presenti in Europa si sentono autorizzati ad attaccare le associazioni curde.
E i curdi hanno chiesto protezione alle autorità europee, in particolare alla polizia belga: “Chiediamo a tutti di prestare attenzione alla drammatica situazione in Turchia e insistiamo sull’importanza di tutelare i diritti umani e dei diritti delle persone in Turchia e in tutto il Kurdistan”.
Non solo in Turchia: Erdogan invoca la caccia ai curdi in tutta Europa
Nazionalisti turchi hanno tentato di incendiare l'istituto curdo aperto a Bruxelles

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19 Novembre 2016 - 16.42
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