Segnali di pace? O segnali di furbizia? O parole ispirate da Putin, il nuovo possibile amico di Trump? Secondo il leader siriano Bashar al-Assad, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump diventerebbe un alleato di fatto della Siria se manterrà la sua promessa di combattere il terrorismo dell’Isis.
Assad lo ha detto alla tv portoghese Rpt, esprimendo però “dubbi” sulla capacità di Trump di rispettare le proprie promesse.
In recenti dichiarazioni Donald Trump aveva definito “follia” l’ipotesi di attaccare in contemporanea le Forze Armate siriane e l’Isis, e che attaccare la Siria potrebbe significare combattere contro la Russia alleata di Damasco.
Alla Rpt, Assad ha detto riferendosi a Trump: «Non possiamo sapere quello che intende fare, ma se…. combatterà contro i terroristi, saremo un alleato naturale per questo aspetto insieme con i russi, gli iraniani e diversi altri paesi».
Il presidente siriano ha definito “promettente” l’impegno di Trump di concentrarsi sulla lotta contro l’Isis, ma si è chiesto se “sarà in grado di farlo”.
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