Trump e Papa Francesco: non ci sono personaggi più diversi. Il primo riccone che ostenta il denaro. Il secondo che è il simbolo della sobrietà.
Il primo che se la prende con gli immigrati, i poveri; il secondo che porta un messaggio di fratellanza.
Inevitabile che tutti si chiedano il giudizio che Bergoglio: “Non do giudizi sui politici, ma voglio capire le sofferenze che le loro scelte causano a poveri ed esclusi”. E’ quanto ha detto Papa Francesco, durante il colloquio-intervista con Eugenio Scalfari su Repubblica, a una domanda sull’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Il Santo Padre ha detto al riguardo di essere preoccupato principalmente per “profughi e immigrati”.
“In piccola parte cristiani – continua -, ma questo non cambia la loro sofferenza e il loro disagio; le cause sono molte e noi facciamo il possibile per farle rimuovere”.
“Purtroppo – ha continuato il Pontefice nella sua conversazione – molte volte sono soltanto provvedimenti avversati dalle popolazioni che temono di vedersi sottrarre il lavoro e ridurre i salari. Ma Cristo ha parlato di una società dove i poveri, i deboli, gli esclusi, siano loro a decidere. Non i demagoghi, non i barabba, ma il popolo, i poveri, che abbiano fede nel Dio trascendente oppure no”.
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