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Renzi non sa di che cosa parla: la risoluzione su Gerusalemme è allucinante

L'Italia si era astenuta. Renzi ci ripensa. Israele ringrazia il premier italiano: "Grazie al governo italiano per questa presa di posizione". Ma qualcuno l'ha letta o andiamo come sempre a orecchio?

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Monte del Tempio, Gerusalemme est

globalist

21 Ottobre 2016


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Matteo Renzi si scaglia contro la risoluzione dell’Unesco sui luoghi santi del Medio Oriente. Il premier italiano ha detto che “è una vicenda allucinante, ho chiesto al ministro Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma. È incomprensibile, inaccettabile e sbagliato. Ho chiesto espressamente ieri ai nostri di smetterla con queste posizioni. Non si può continuare con queste mozioni finalizzate ad attaccare Israele. Se c’è da rompere su questo l’unità europea che si rompa”. Renzi ha spiegato così quindi perché l’Italia si è astenuta dal voto, decisione questa che aveva fatto infuriare Israele.  “Storicamente su queste posizioni andiamo sempre insieme agli altri Paesi europei. Ma trovo la decisione Unesco sinceramente incomprensibile e sbagliata. Non si può continuare con queste mozioni, una volta all’Onu, una volta all’Unesco contro Israele. Sostenere che Gerusalemme e l’ebraismo non hanno una relazione è sostenere che il sole fa buio: una cosa incomprensibile, insostenibile e sbagliata. Ho espressamente chiesto ai diplomatici che si occupano di queste cose che non si può andare avanti così: non si può negare la realtà”, ha aggiunto il premier.

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Presidente della Comunità Ebraica di Roma: importante questa presa di posizione.  “Le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi in merito alla votazione Unesco su Gerusalemme e sull’astensione dell’Italia rappresentano una presa di posizione importante che ci solleva rispetto al silenzio di questi giorni”. A dirlo è stata Ruth Dureghello Presidente della Comunità Ebraica di Roma. “Era per noi inaccettabile come ebrei romani – aggiunge – pensare che il nostro Governo si astenesse di fronte a una mozione così antistorica e palesemente antisemita”. Duregello ha aggiunto: “Ora che la votazione all’Unesco è definitiva c’è bisogno di un atto politico che dia seguito alle dichiarazione di questa mattina. Vorremmo capire come si è arrivati a questa astensione e cosa farà il Governo per porvi rimedio”. “Siamo certi – ha concluso – che l’Italia saprà prendere una posizione chiara e netta per rimediare a quell’astensione così vergognosa”.

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Israele: grazie Renzi, parole importanti. “Ringraziamo e ci felicitiamo con il governo italiano per questa importante dichiarazione”. Così il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Emmanuel Nahshon ha commentato le parole del premier Matteo Renzi che ha definito “allucinante” la risoluzione dell’Unesco su Israele, sulla quale l’Italia si è astenuta.

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Il voto. l testo è stato adottato dall’Unesco martedì scorso con 23 voti a favore, sei contrari (Usa, Germania, Gran Bretagna, Estonia, Lituania e Olanda) e ventisei astenuti. Quindi l’Italia era in ampia compagnia, ma non la pensava come Israele e come lo sponsor americano. Per esempio Spagna e Francia hanno votato come l’Italia ma non risulta che nessuno in quei paesi abbia smentito la diplomazia per rettificare a orecchio una decisione. Forse andrebbe lett il testo…

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