La solita mano di Erdogan: le forze curde delle Unità di protezione Popolare (Ypg) hanno accusato i gruppi ribelli appoggiati dalla Turchia di aver attaccato le loro posizioni nel villaggio di Merenaz, che si trova nel distretto di Afrin, a nord ovest di Aleppo.
Afrin è uno dei cantoni curdi che l’esercito di Ankara tiene particolarmente sotto mira.
“Con l’appoggio della Turchia, alcune fazioni dell’opposizione siriana hanno lanciato un’offensiva contro le nostre unità nel villaggio di Merenaz, utilizzando armi pesanti e leggere” ha detto il Comando Generale delle Ypg.
Immadiata la risposa curda e – stando alle informazioni – non ci sono state vittime.
Questa situazione va avanti da un mese, ossia da quando i gruppi ribelli islamisti filo-turchi sono stati appoggiati dai militari di Ankara per prendere la città di Jarablus, caduta proprio lo scorso 24 agosto.
Da allora Erdogan sta cercando di fermare le Forze Democratiche curdo-siriane (Sdf) e tagliare la strada che collega i cantoni di Afrin e Kobane attraverso la città di Al-Bab nel nord della Siria.
Uno dei motivi che hanno spinto la Turchia ha innalzare un muro al confine di Kobane e in altre aree con l’intenzione di impedire i collegamenti tra le aree curde.
La scure di Erdogan: milizie filo-turche attaccano i curdi del Ypg a nord di Aleppo
Assalto al villaggio di Merenaz: il vero nemico da combattere non è lo Stato Islamico

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24 Settembre 2016 - 12.46
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