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Raid al convoglio umanitario, Russia: accuse degli Usa sono infondate

Il processo di pace è, secondo un portavoce di Putin, "minacciato" e una soluzione politica è sempre più "debole".

Siria, immagine d'archivio
Siria, immagine d'archivio

globalist

20 Settembre 2016 - 12.44


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La Russia ha risposto agli Usa che l’hanno accusata di essere la responsabile del raid sul convoglio umanitario in Siria che ha causato la morte di 12 persone. Per Mosca le accuse “sono infondate”.
Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “Non ritengo possibile e giusto arrivare a conclusioni infondate. Attualmente le informazioni di questo attacco a fuoco sono passate al vaglio dei nostri militari, spero che ricevano informazioni concrete dalle fonti sul campo e dopo potranno rilasciare una dichiarazione al riguardo”.

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Peskov ha poi aggiunto nel suo intervento che la speranza per il ripristino della tregua in Siria per il momento è molto “debole”. Siamo “molto preoccupati”, ha aggiunto il portavoce di Mosca, tutto il processo di soluzione politica in Siria è “minacciato”.

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