Un cimitero di giubbotti salvagente per i migranti morti nel Mediterraneo

Suggestiva installazione a Londra per denunciare, mentre è in corso l'Assemblea Generale dell'Onu, i doveri e le mancanze della comunità internazionale.

Fotografia: Stefan Wermuth/ Reuters

Fotografia: Stefan Wermuth/ Reuters

globalist 19 settembre 2016

Rehab Sidiqi, rappresentate dell’organizzazione non governativa  Women for Refugee Women, originaria dell’Afghanistan, è di fronte al Parlamento di Londra tra 2.500 giubbotti indossati dai rifugiati che hanno attraversato dalla Turchia verso l'isola greca di Chois. L’installazione è stata realizzata in vista del vertice dell’Onu in cui si affronterà proprio il drammatico tema dell’immigrazione e delle migliaia di morti nel Mediterraneo.

La disposizione dei giubbotti rappresenta quella di un cimitero: in memoria dei molti che sui 'barconi della vergogna' hanno compiuto il loro ultimo viaggio e sono annegati in mare. Una suggestiva installazione che ricorda i doveri e le mancanze della comunità internazionale di fronte a questo dramma infinito.