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Juliette Binoche sfida il premier ungherese: l'Europa accolga i migranti

Orbàn indice un referendum per dire no alle quote obbligatorie di ripartizione degli immigrati. L'attrice: "L'Europa smetta di avere paura"

Juliette Binoche
Juliette Binoche

globalist

9 Settembre 2016 - 21.16


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Lei è una delle attrici più affascinanti del mondo, lui è il primo ministro (poco democratico) dell’Ungheria. Juliette Binoche con infinita classe lancia il guanto di sfida al premier Viktor Orbàn. Parlando nella città ungherese di Miskolc, l’attrice, pur giocando in casa del suo avversario – il popolarissimo, giovane premier nazional-conservatore al potere dall’aprile 2010 che ha indetto per il 2 ottobre un referendum sui migranti -, non si è lasciati intimidire e ha tenuto un discorso su migranti e diritti delle donne.

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Il messaggio che la Binoche ha voluto lanciare non solo all’Ungheria ma all’Europa tutta è semplice: le donne europee siano libere. Libere di scegliere come vestirsi ad esempio, in polemica anche con il premier francese Valls e la sua (assurda) battaglia anti-burkini. “Le donne devono anche avere la libertà di indossare un velo se lo vogliono per libera scelta”, ha detto Juliette. “Il femminismo e i suoi valori ci devono invitare alla compassione e all’empatia nell’affrontare la crisi della grande migrazione, crisi che causa paure le quali gettano i semi di nuovi conflitti”, ha aggiuntoe, parlando a un festival del cinema appunto nella città ungherese di Miskolc dove riceverà un premio. “Ricordo una volta in Bosnia, incontrai una regista bosniaca, portava fiera e libera il velo”, ha continuato l’attrice francese. “Le chiesi perché lo portava, lei mi rispose: ‘Mio marito lo rifiuta, i miei figli anche, per me è scelta di libertà’. Per le donne è importante scegliere in libertà la moda e il vestire che preferiscono”.

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Il referendum lanciato da Orbàn è ancora più semplice dell’appello lanciato dalla Binoche, chiedere agli ungheresi di votare no all’imposizione da parte della Commissione europea e delle altre autorità Ue di quote obbligatorie di ripartizione dei migranti, che secondo il premier ungherese non rispettano le sovranità nazionali degli Stati membri.

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E su questo punto l’attrice ha un pensiero chiaro che dovrebbe essere ripetuto più e più volte nelle cancellerie d’Europa: “Penso che l’Europa debba smetterla di avere paura e debba accogliere la gente che fugge da drammi e tragedie. E’ nostro dovere mostrare compassione ed empatia, mostrare che siamo nel mondo per aiutare e smetterla con i contrasti Nord-Sud”. 

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