Sud Sudan, nuovi scontri a Juba: oltre 260 morti

I combattimenti tra le i soldati fedeli al presidente Salva Kiir e la Guardia del vicepresidente Riek Machar sono ripresi in occasione del quinto anniversario dell'indipendenza

Profughi, Sud Sudan
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10 Luglio 2016 - 11.58


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Nuovi scontri nel Sud Sudan: a riferirlo è l’Onu che ha specificato che sono in corso nuovi combattimenti nella capitale Juda. Da giovedì scorso sono morte almeno 269 persone. A scontrarsi sono i soldati fedeli al presidente Salva Kiir e la Guardia del vicepresidente Riek Machar.

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I combattimenti sono stati segnalati nell’area di Jebel, a ovest della capitale, che ospita una delle sedi della missione dell’Onu: molte persone hanno deciso di lasciare le proprie abitazioni cercando riparo nella stessa missione e nelle chiese della città.

Secondo la tv locale Tamasuj, le forze governative hanno attaccato una base dell’opposizione. Almeno 190 soldati delle forze di opposizione, 44 governativi e 35 civili sono morti negli scontri.

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Le violenze sono ricominciate in occasione del quinto anniversario dell’indipendenza del Paese dal Sudan acquisita dopo una lunga guerra. I primi cinque anni dello Stato più giovane del mondo sono stati caratterizzati da violenti conflitti interni alimentati dalla rivalità tra le forze fedeli al presidente Salva Kiir e quelle che sostengono il suo vice, l’ex capo dei ribelli Riek Machar.

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