Hollande: nessun passo indietro sulla riforma del lavoro

Il Capo dello Stato francese: 'Nonostante le proteste, non cederò'.

Proteste a Parigi contro la loi travail, la legge di riforma del mercato del lavoro
Proteste a Parigi contro la loi travail, la legge di riforma del mercato del lavoro
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17 Maggio 2016 - 10.18


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Il presidente della Repubblica francese non ha intenzione di cedere il passo sulla loi travail, la legge di riforma del mercato del lavoro che ha portato in piazza migliaia di persone. François Hollande ai microfoni di Europe 1, proprio mentre è iniziata un’altra settimana di scioperi e manifestazioni, ha spiegato che la legge sarà portata avanti.  “Non cederò. Questa legge – ha sottolineato il presidente – che si sta discutendo, anche nelle piazze, passerà”.

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“Troppi governi hanno ceduto ed è la causa delle condizioni in cui ho trovato il paese nel 2012”, ha aggiunto Hollande. E’ stata “discussa, concertata, corretta, emendata: i sindacati riformisti appoggiano il testo e la maggioranza dei socialisti lo vota”, ha spiegato.

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“Ci saranno nuovi tagli alle tasse”, ha assicurato, ma per renderlo possibile “bisognerà avere dei margini di manovra”. Il Capo dello Stato ha spiegato: “ci sarà un ulteriore calo per le imprese poiché il patto di responsabilità non è stato concluso fino in fondo. Mi sembra logico, giusto, che le famiglie possano avere la loro parte di redistribuzione. Se i conti migliorano, se la crescita si conferma, ci sarà un gesto in favore delle famiglie”.

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