Siria: le nostre idee, le loro morti

Tutti a parlare di Siria, ma chi si interessa ai siriani non ancora deceduti? I pacifisti? I guerrafondai? [Riccardo Cristiano]

redazione 2 settembre 2013
[b]di Riccardo Cristiano[/b]



Chi, oltre papa Francesco, ha dimostrato di prendersi a cuore i destini individuali dei siriani non ancora deceduti? I “guerrafondai”? Cioè quelli che, magari dopo aver venduto componenti chimici a Assad, oggi lo attaccherebbero?


O i pacifisti? Cioè quelli che identificano la loro pace quotidiana, non sentirsi coinvolti in un conflitto, con la pace eterna dei siriani? Sembra di sentirli mentre dicono loro “fatevi massacrare senza urlare”…
(Perchè sarebbe carino sentire uno di loro dire che la guerra c'è già: sembra quasi invece che ci sarebbe solo in caso d'attacco).

O forse “il presidente riluttante”, quell Sig. Obama che si ricorda dei “valori della “ Carta dei Dirittio dell’Uomo” solo se si uccide con i gas… Presidente Obama, una domanda: anche qui, al Mondo di Annibale, pensiamo che Assad sia come Hitler: ma lei e il suo Segretario di Stato davvero lo avete scoperto adesso? Dopo due anni e mezzo di mattanza? No? E cosa avete fatto in tutto questo per fermarlo? Fissato line rosse e basta?



Nessun umanista può dirsi tradito dalla Russia, perchè la politica russa non ha mai promesso nè promosso valori. Nessun umanista può dirsi tradito dalla Cina, perché mai la politica cinese ha promesso altro che lavoro sotto costo e illiberalità. Ma tutti gli umanisti oggi possono dirsi traditi dall’Occidente, giunto al suo declino forse anche per questo. Con l’aggravante per l’Occidente pacifista che lo fa in odio a chi questi valori tradisce, è vero, ma usando la pelle degli altri.


No? Ci andasse uno di loro (magari sposato) a vivere sotto il tallone dell' amico Nasrallah, o del caro Assad, poi ne riparliamo.