Cosa ci insegna il terrorismo in Francia

In questo momento è bene non farci travolgere dalle emozioni. Ma i problemi aperti sono enormi. [Giancarlo Governi]

Desk2 10 gennaio 2015
[b]di Giancarlo Governi[/b]


Per i democratici liberali di sinistra, di destra e di centro si impongono alcuni atteggiamenti,che richiedono innanzi tutto sangue freddo e lucidità. Per non cadere nell’errore dei fratelli francesi che sono vittime anche dei loro errori. Come è possibile, ci stiamo domandando tutti, che due terroristi feroci e maldestri, che hanno perso persino la carta di identità, abbiano avuto la possibilità di annientare, senza che nessuno abbia opposto resistenza, un obiettivo annunciato come Charlie che aveva già ricevuto minacce e persino attentati. Dove erano i famosi servizi di sicurezza francesi?


Seconda cosa, non farsi travolgere dalle emozioni e dalla rabbia per fare di ogni erba un fascio e pensare che tutto l’Islam abbia dichiarato guerra all’Occidente, una guerra a cui l’Occidente dovrebbe rispondere punto per punto. Niente di più sbagliato: i fondamentalisti sono nemici del mondo islamico che è la stragrande maggioranza e vuole vivere in pace con tutti e anche con se stessi.


Terza cosa. Rivedere senza pregiudizi ideologici i nostri apparati culturali. L’accoglienza indiscriminata non va bene perché abbiamo il dovere di sapere chi entra ed esce nel nostro Paese. Bisogna prendere atto del fatto che il mondo è in subbuglio e in grande trasformazione preda ad esodi che fanno impallidire quelli biblici, fare la nostra parte, accogliere e inglobare quelli che fuggono dalla miseria, dalla disperazione, e dalle guerre ma con razionalità, accogliendo soltanto quelli che possiamo veramente aiutare e a cui possiamo dare una vita dignitosa e decente e non trasferire un esercito di disperati da un continente all’altro. Soprattutto accogliere soltanto quelli che non si trasferiscono nei nostri paesi da nemici. La sinistra soprattutto deve prendere atto di questo e cambiare mentalità se non vogliamo essere sopraffatti. E soprattutto se vogliamo spuntare le armi ai movimenti veramente xenofobi a cui l’attentato a Charlie ha dato la stura. Se pensi agli assalti alle moschee in Francia, alla richiesta di ripristinare la pena di morte da parte della Le Pen e a certi atteggiamenti leghisti da noi.


La nostra civiltà, basata sui principi fondamentali della libertà, dell’uguaglianza, della fraternità e anche di tutti gli assunti della Dichiarazione dei diritti dell’uomo si difende con la legge e con gli stessi principi fondanti. E anche combattendo i nostri pregiudizi e rivedendo i nostri apparati culturali.