Allarme ricina a New York: lettere al veleno a Bloomberg

Le missive consegnate al sindaco per il suo impegno contro la diffusione delle armi da fuoco. L'Fbi e l'Antiterrorismo hanno aperto un'inchiesta.

Desk2 30 maggio 2013
Negli Stati Uniti torna l'incubo delle lettere alla ricina. Due missive con tracce della potente sostanza velenosa - letale per l'uomo se inalata - sono state inviate al sindaco di New York, Michael Bloomberg, da sempre in prima linea sul fronte della lotta alla diffusione delle armi da fuoco in America.



Proprio questo impegno sarebbe all'origine delle due lettere anonime ricevute dal settantunenne miliardario primo cittadino della Grande Mela, contenenti oltre al veleno minacce riferite al dibattito in corso sulla riforma fortemente voluta dal presidente americano, Barack Obama per limitare le armi facili.



La prima missiva - spiega la polizia - sarebbe arrivata venerdì negli uffici di New York del sindaco. La seconda è stata invece recapitata domenica a Washington nella sede dell' associazione no-profit di cui è presidente Bloomberg. Associazione che riunisce tutti i primi cittadini americani favorevoli a una stretta e a maggiori controlli sulla vendita di armi da fuoco.



Gli investigatori sottolineano come la presenza di ricina nelle due lettere sia risultato dai una serie di test preliminari, i cui esiti dovranno ora essere confermati da esami piu' accurati. Le prime persone che hanno aperto le missive - secondo le indiscrezioni dei media americani - non avrebbe mostrato alcun sintomo d'avvelenamento, al contrario degli esperti della polizia che hanno effettuato i primi esami approfonditi e che ora sono sotto osservazione.



L'Fbi e l'Antiterrorismo hanno aperto un'inchiesta, volta anche ad accertare se ci sia un collegamento con altri recenti episodi. Lo scorso mese, dopo l'attentato alla maratona di Boston, alcune missive contenenti tracce di ricina furono inviate sia ad alcuni senatori in prima linea nella battaglia contro le armi da fuoco, sia alla Casa Bianca indirizzate al presidente Barack Obama e intercettate in extremis.



Casi che hanno risvegliato antiche paure. Resta vivo, infatti, negli Usa il ricordo delle lettere all'antrace inviate dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 a diversi parlamentari e giornalisti americani. Allora l'ondata di spedizioni tossiche provocò 5 morti.