/Lavrov ha citato quanto è accaduto nella città di Marea, 25 chilometri a nord di Aleppo nel nord della Siria , fra agosto e settembre dell’anno scorso. Nell’ottobre successivo, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha pubblicato un rapporto nel quale si sistiene che a Marea gas d iprite erano stati usati durante i combattimenti tra IS e altri gruppi militanti: il gas è noto per provocare gravi ustioni ad occhi, pelle e polmoni, “ e questo episodio non lascia spazio a dubbi sul fatto che il terrorismo chimico si sta trasformando da minaccia astratta a dura realtà, e può e deve essere fermato attraverso l’intensificazione lavoro serio a livello internazionale”, è l’appello del ministo russo.
/Lavrov suggerisce lo sviluppo di una convenzione “ad hoc”per contrastare gli atti di terrorismo chimico, poiché secondo lui le norme attuali del diritto internazionale “non risolvono il problema di vietare l’uso di armi chimiche da parte di organizzazioni non governative. eliminare questi problemi con l’aggiunta di emendamenti alla convenzione sulle armi chimiche è difficile in quanto richiede interventi lunghi e complessi e procedure ingombranti. Un mezzo più realistico, affidabile e promettente per affrontare questo problema è quello di sviluppare una convenzione separata per combattere gli atti di terrorismo chimico.”.
Fonti: Agenzie
