Rifugiati? Non nel mio giardino

La maggioranza degli sloveni è contraria alla nascita di centri per rifugiati nella propria zona, anche se le cifre ufficiali sui migranti dimostrano che non c’è nulla di cui avere paura

Rifugiati? Non nel mio giardino
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redazione Modifica articolo

4 Febbraio 2016 - 09.54


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Nella popolazione slovena cresce la paura per il fenomeno dei rifugiati e più della metà di essa non vuole che centri per migranti sorgano nel proprio ambiente: a dirlo è il sondaggio svolto da un quotidiano. Molti cittadini hanno già
espresso opposizione ai centri per i rifugiati, ed una protesta è stata organizzata di recente dal partito di destra politica.

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Più della metà degli intervistati si oppongono alla creazione di centro per profughi nel loro quartiere, mentre un quinto lo permetterebbe ed un altro un quinto di loro non ha idee chiare in proposito.L’indagine ha dimostrato che sta crescendo la paura delle masse di profughi dal Medio Oriente, anche se la maggior parte della popolazione slovena dice di non provare timore. Espresse le risposte in percentuale, il 53 per cento degli intervistati non è disposto ad avere nel proprio quartiere un centro di accoglienza per i rifugiati, il 27 per cento sarebbe disposto ad accettarlo, il 17 per cento ha risposto “forse”, mentre il tre per cento non lo sapeva.

Eppure i numeri ufficiali sui migranti rivelano un’ immagine completamente diversa da quella creata da politici populisti e dei media: ieri a Lubiana il governo ha diffuso le statistiche sulla transizione dei migranti in Slovenia nel periodo 17 ottobre 2015-25 gennaio 2016 , e le cifre dicono che dallo scorso ottobre in Slovenia sono entrati quasi 8.000 profughi al giorno, mentre oggi sono circa 1.900. Si rivela anche un altro pregiudizio sui migranti, infatti essi non sono a prevalenza maschile ma per lo più sono donne e bambini. Il 40 per cento di loro arriva dalla Siria (40 per cento), il 30 dall’ Afghanistan. Fra essi solo 158 persone hanno chiesto la protezione internazionale, e finora lo status di rifugiato è stato riconosciuto Slovenia solo a cinque persone.
Fonti: Delo, STA

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