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Colorado, spari in una clinica per aborti: 3 morti

Un uomo armato, forse un fondamentalista di destra, si era barricato nella clinica della Planned Parenthood specializzata in controlli delle nascite.

Colorado, spari in un consultorio familiare: 3 morti
Colorado, spari in un consultorio familiare: 3 morti

Desk2

28 Novembre 2015 - 10.07


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Un bilancio tragico: tre vittime (un poliziotto e due civili) 9 persone ferite, tra cui 5 agenti di polizia. Un uomo ha attaccato, armato di fucile automatico, la clinica Planned Parenthood di Colorado Springs (a un centinaio di chilometri da Denver), specializzata in controlli delle nascite. Il killer si chiama Robert Lewis Dear e ha 59 anni. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, l’uomo ha agito con un’arma di grosso calibro, forse un Kalashnikov. Secondo fonti locali si tratterebbe di un estremista della destra fondamentalista, forse appartenente al Ku Klux Klan.

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Le autorità locali hanno precisato che l’uomo è stato catturato vivo.

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La dinamica. Per ore, oltre 150 persone sono rimaste bloccate all’interno della clinica, dove l’uomo, probabilmente un estremista di destra, si era asserragliato, sparando contro gli agenti di polizia che avevano circondato la zona. Gli agenti sono riusciti a mettere in salvo le persone chiuse all’interno, facendole uscire attraverso zone protette, poi hanno dato l’assalto alla stanza dove l’omicida si era asserragliato, riuscendo ad arrestarlo.La zona intorno al centro è stata isolata e l’allerta è durata molte ore. La polizia aveva chiesto ai residenti di evitare la zona di Centennial Boulevard e di West Fillmore Street.

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L’aggressore è stato localizzato grazie alle telecamere di sorveglianza. La paura ha però dominato a lungo, nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine sul posto fin da subito, appena segnalata poco prima di mezzogiorno ora locale la presenza di un uomo armato nel cuore di una zona commerciale particolarmente trafficata per il Black Friday, il giorno dei saldi. E mentre la neve cominciava a fioccare copiosa la situazione veniva descritta come ancora “attiva” ore dopo con spari continui.

Quando è ormai sera negli Stati Uniti cominciano a circolare le prime indicazioni di possibili vittime, dopo che l’ufficio del procuratore generale cita su Twitter la “tragica perdita di vita”. Ancora qualche tentennamento, ma poi l’inevitabile conferma delle autorita’ locali: i morti sono tre, un agente di polizia e due civili.

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La zona rimane presidiata dalle forze dell’ordine, è in corso una perquisizione dell’edificio allo scopo di verificare, stanza per stanza, che il pericolo sia davvero neutralizzato. Che non vi siano armi sul posto, o ordigni, o ancora feriti o vittime.

Le autorità restano caute e continuano a centellinare le informazioni, così come hanno fatto per tutta la giornata, nulla trapela sul movente che ha portato l’uomo a rimanere barricato per ore. Non è ancora chiaro nemmeno se nel corso dell’assedio l’uomo avesse tenuto persone in ostaggio. Quello che si sa è che è stato localizzato grazie a telecamere di sorveglianza.

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Planned Parenthood Di fatto è una struttura medica dedicata alla pianificazione familiare e che è spesso bersaglio delle critiche di movimento ‘pro vita’, in quanto pratica aborti. E’ anche regolarmente al centro di accesi scontri tra esponenti politici, tra chi difende la validità del programma e chi lo addita come illegittimo, tra questi ultimi principalmente conservatori repubblicani. Un tema ricorre anche nei dibattiti tra i candidati nella corsa per la Casa Bianca in vista per le presidenziali 2016, con la democratica Hillary Clinton che ha sempre risposto difendendo a spada tratta Planned Parenthood e gli strumenti che fornisce. Appena dato l’allarme la zona era stata dichiarata “non sicura”, facendo scattare una sorta di ‘evacuazione’, con diverse persone costrette ad asserragliarsi nei vicini esercizi commerciali, invitate dalla polizia a rimanere lontane dalle finestre. Da subito tuttavia le informazioni sono risultate frammentarie e anche contraddittorie. Ad un certo punto fonti di Polizia avevano anche riferito che l’individuo armato era stato “contenuto” dando l’impressione che la situazione fosse sotto controllo. Salvo poi cambiare versione e confermare di non aver precisamente localizzato l’uomo e che vi erano ancora sparatorie in corso. Si è parlato anche a più riprese di ostaggi, un elemento sul quale però la Polizia non ha voluto o potuto dare conferme. Così come nulla ha per tutto il tempo rivelato sull’identità dell’uomo, a parte riferire che imbracciava un’arma a canna lunga e nonostante sui social network si moltiplicassero descrizioni con riferimento ad un uomo bianco vestito con un impermeabile. Durante l’assedio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato tenuto informato, ha riferito la Casa Bianca.

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