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Gli Usa su Jihadi John: ucciso in un nostro raid

Il boia dello Stato Islamico sarebbe stato ferito a morte durante un raid a Raqqa. La notizia è stata diffusa da fonti governative, ma la sorte del jihadista rimane un mistero

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Desk3

13 Novembre 2015


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Jihadi John, l’uomo conosciuto dal mondo come il boia dell’Isis, è stato colpito a morte da un drone Usa durante un raid effettuato sulla città di Raqqa, in Siria. La notizia è stata diffusa sia dal Washington Post che dalla Cnn, ma il portavoce del Pentagono, Steve Warren, ha spiegato però che “ci vorrà tempo per confermarlo”.

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Cameron: non è chiaro se sia Jihadi John. Non è ancora chiaro se il britannico ucciso nel raid americano a Raqqa in Siria sia Jihadi John. Lo ha riferito il premier britannico David Cameron. Il premier ha spiegato che il raid è stato condotto in maniera congiunta con i britannici. E colpire Emwazi costituisce un “colpo al cuore” dell’Isis.

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Media Uk: è ferito, ma è vivo. Sky news ha riportato la notizia secondo cui Jihadi John è ancora vivo. La fonte citata sarebbe vicini ai miliziani dell’Isis. Testimoni oculari a Raqqa hanno riferito a Sky di aver visto portare il jihadista in ospedale: le sue condizioni sarebbero gravi, ma è ancora vivo. L’ospedale però è stato chiuso e questo potrebbe essere un segnale della morte di Jihadi John, infatti i testimoni hanno aggiunto che la stuttura è vietata al pubblico solo quando un militante di alto livello muore.

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Pentagono: la notizia non si può confermare ancora. “Stiamo valutando i risultati dell’operazione di questa notte e daremo informazioni più precise non appena potremo”, ha detto il portavoce del Pentagono, Peter Cook. Un alto funzionario ha aggiunto che il drone avrebbe colpito un’auto sulla quale viaggiavano il boia e altri membri del gruppo di assassini che si fa chiamare i ‘Beatles’ per via dell’origine britannica, ma non ha voluto fornire altri dettagli.
La notizia dell’uccisione di Jihadi John, responsabile delle esecuzioni di diversi ostaggi, “non può essere assolutamente confermata ufficialmente perchè non ci sono nè truppe nè personale di intelligence a Raqqa, in Siria, dove è stato effettuato il raid”, precisa la Cnn.

Chi è Jihadi John. In realtà si chiama Mohamed Emwazi, è nato in Kuwait nel 1988 ma si è trasferito con la famiglia a Londra all’età di 6 anni dove cresce con un fratello e due sorelle e si laurea in informatica. E’ diventato uno degli uomini più ricercati al mondo dopo il video della decapitazione del giornalista americano, James Foley, nell’agosto dello scorso anno. Poi ci fu quello del reporter Usa, Steven Sotloff, dell’operatore americano Abdul-Rahman Kassig, dei britannici David Haines e Alan Henning e del giornalista giapponese Kenji Goto. Nei video dove annunciava le macabre esecuzioni degli ostaggi stranieri è sempre comparso con il volto coperto da un passamontagna, completamente vestito di nero e con un coltello in mano. Un anno dopo l’esecuzione di James Foley, il boia viene identificato; mesi dopo i giornali britannici pubblicano una foto con il suo vero volto. E i dettagli sul suo passato. Oggi forse l’epilogo.

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