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Un aereo inglese evitò un missile sopra a Sharm

L'episodio è dell'agosto scorso. Il missile sarebbe stato lanciato da militari egiziani in esercitazione. Da Sharm gli italiani partiranno alle 17. Caos in aeroporto

L'airbus russo esploso sui cieli egiziani
L'airbus russo esploso sui cieli egiziani

Desk2

7 Novembre 2015 - 15.46


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Più di due mesi fa, lo scorso 23 agosto, un aereo britannico con 189 passeggeri a bordo ha evitato un missile mentre si avvicinava all’aeroporto di Sharm El Sheikh. Si trattava di un razzo arrivato a 300 metri da un velivolo della compagnia Thomson, partito da Londra Stansted, ma il pilota ha attuato una manovra evasiva ed eè riuscito ad atterrare senza problemi. Il missile sarebbe stato lanciato dalle forze armate egiziane durante un’esercitazione.

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Per il portavoce dell’Associazione britannica dei piloti d’aereo (Balpa) è “importante anche sottolineare che quell’incidente è separato dalla attuale situazione della sicurezza in atto a Sharm el-Sheikh”, dopo l’esplosione dell’airbus russo che ha provocato la morte di 224 passeggeri. I passeggeri inglesi (due mesi fa) non si sono accorti del pericolo e non stati informati successivamente. La notizia è trapelata ieri sera.

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“All’equipaggio è stato detto che il razzo veniva da un’esercitazione delle forze armate egiziane – ha detto una fonte al Daily Mail – ma con quello che è accaduto c’è molta paura. L’incidente ha lasciato l’equipaggio raggelato”. “Thomson Airways può confermare che un evento è stato riferito dall’equipaggio del volo TOM 476 il 23 agosto 2015 – ha dichiarato la compagnia al quotidiano -. Dopo l’atterraggio a Sharm El Sheikh, è stata condotta una valutazione preliminare e l’evento è stato immediatamente riferito al Dipartimento dei Trasporti britannico, in linea con i protocolli stabiliti. Il Dipartimento ha condotto una indagine completa insieme ad altri esperti del governo britannico. Dopo aver esaminato tutti i dettagli del caso, l’indagine ha concluso che non c’erano motivi di preoccupazione e che era sicuro continuare il nostro programma di volo verso Sharm El Sheikh”.

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La situazione all’aeroporto di Sharm. Intanto, cresce di ora in ora la tensione all’aeroporto di Sharm El-Sheikh, in Egitto, dove i passeggeri stranieri in attesa di rientrare in patria devono fare i conti con i voli cancellati per motivi di sicurezza, ma anche con un inasprimento delle misure di sicurezza e di controllo dopo il disastro aereo di una settimana fa. Molti Paesi hanno sospeso i loro voli verso Sharm el-Sheikh. Lo stesso presidente americano Barack Obama ha detto di credere all’ipotesi dell’ordigno a bordo.

Intanto Alitalia ha annunciato il rafforzamento dei controlli all’aeroporto del Cairo.

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EasyJet, italiani imbarcati alle 17. È programmato per le 17 di oggi (ora locale in Egitto) il volo easyJet che porterà i passeggeri italiani bloccati in questi giorni a Sharm el Sheikh a Londra Luton per poi imbarcarsi per Milano Malpensa. A darne notizia, in una nota, è la compagnia aerea, precisando che il volo potrà subire ritardi “a causa della situazione locale”.

Gli italian non rinunciano alla vacanza in Egitto. Non rinunciano alla vacanza i 135 turisti italiani in partenza oggi, alle 14, da Roma Fiumicino con il primo volo per il mar Rosso, dopo il disastro dell’Airbus russo nel Sinai. Sessantanove di loro sono diretti a Sharm el Sheik, mentre 66 fanno sosta a Marsa Alam, sulla costa ovest del Mar Rosso. L’arrivo dell’aereo della compagnia Blue Panorama a Sharm El Sheikh, dopo un primo scalo a Marsa Alam, e’ previsto per le 20.45 ora locale.

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Turisti russi non partono senza bagagli, lasciati a terra. Un aereo russo con 86 turisti a bordo è partito oggi dall’aeroporto di Sharm el-Sheikh, ma altri 113 passeggeri sono stati lasciati a terra poiché si rifiutavano di lasciare i propri bagagli in Egitto: lo hanno reso noto funzionari egiziani dello scalo. Come è noto, per ragioni di sicurezza i passeggeri possono viaggiare solo con il bagaglio a mano, mentre tutti gli altri bagagli verranno caricati su aerei cargo e consegnati successivamente.

La Russia ordina lo stop di tutti i voli per l’Egitto. Vladimir Putin ordina lo stop ai voli russi in tutto l’Egitto, ma rassicura l’amico Abdel Fattah Sisi sul fatto che presto i turisti russi torneranno. La mossa del Cremlino di fermare i suoi aerei rilancia però di fatto l’ipotesi che l’Airbus 321 sia precipitato in Sinai per l’esplosione di una bomba a bordo. L’Egitto ancora non conferma l’ipotesi e accusa: da alcuni Paesi europei non c’è stato sufficiente aiuto. “Alcuni Paesi europei – ha detto il ministro degli Esteri egiziano Shoukry – non ci hanno fornito la cooperazione necessaria che noi avevamo chiesto per far fronte alla lotta al terrorismo e gli appelli che noi abbiamo inviato loro non sono stati accolti in modo serio”.

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