Ammiraglio americano rivela: abbiamo sottovalutato i russi

Un ammiraglio americano ammette in un articolo: abbiamo seriamente sottovalutalo le capacità militari russe, ed è il momento di dimenticare la politica e guardare la realtà.<br><br>

Ammiraglio americano rivela: abbiamo sottovalutato i russi
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redazione Modifica articolo

30 Ottobre 2015 - 15.43


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Gli Stati Uniti d’America avevano seriamente sottovalutato le capacità militari della Russia in Siria, ad ammetterlo il comandante delle operazioni navali nell’area, ammiraglio Garrett I. Campbell , il quale è anche ricercatore presso la “Brookings Institution”, per la quale ha scritto un articolo che contiene ammissioni imbarazzanti quanto oneste.

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L’alto ufficiale della “US Navy” conclude che Mosca in Siria “non solo ha dimostrato potenza militare e incredibile competenza, ma ha anche fatto di più con meno, impiegando navi da guerra “obsolete” che hanno lanciato missili di crociera che non hanno equivalenti occidentali”.

“I russi – scrive Campbell- continuano a compiere un numero significativo di sortite con successi riconoscibili, le stime attuali variano da 48 al 96 obiettivi colpiti ogni , e sono molti”. L’ammiraglio continua domandandosi: “Può la Russia sostenere questo livello di campagna aerea? Forse. Quasi nessuno dei nostri alleati della NATO potrebbe corrispondere a ciò che la Russia ha fatto finora nei cieli. Si era detto che la
Marina militare della Russia fosse un ammasso di ruggine, però incredibilmente Mosca è riuscita a compiere l’ ammodernamento di navi vecchie ed a procurarsi unità più recenti. E la Marina ha svelato una capacità significativa: le sue corvette e fregate nel Mar Caspio possono sparare missili da crociera verso bersagli che si trovano oltre 900 miglia di distanza. Questa è una funzione che precedentemente era sconosciuta.”

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“Per mettere le cose in prospettiva- prosegue l’articolo – le due varianti della forza americana di “Combat Ship Littoral” , ovvero la “Liberty” e la “Indepedence” sono sostanzialmente più grandi delle navi russe – con 2.900 e 3.100 tonnellate rispettivamente – ma non possiedono alcun missile da crociera con una simile capacità di proiezione di potenza. Dunque, smettiamo di fingere che la Russia non sia una grande potenza militare”.

Campbell conclude la sua analisi con un severo avvertimento rivolto agli alleati NATO ed ai vari “think tank” occidentali: “Molte valutazioni di ciò che l’esercito russo può e non può fare sono inesatte, e bisognerebbe stare più ancorati ai fatti : ancora più preoccupante, rischia di rivelarsi la nostra valutazione di quanto lontano Mosca andrà nel suo intervento siriano. Mentre gli analisti ed i leaders occidentali cercano di screditare le capacità militari russi, Mosca probabilmente continuerà a cogliere l’occasione per dimostrare che si sbagliavano.

Fonte: Brookings Institution.

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