Budapest, benvenuta Speranza: la bimba nata tra i migranti in stazione

Il suo nome è Speranza, la bambina figlia di profughi siriani. Il parto in un sottopassaggio tra centinaia di accampati

Budapest, benvenuta Speranza: la bimba nata tra i migranti in stazione
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3 Settembre 2015 - 15.38


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Non poteva nascere in un giorno migliore Speranza, la neonata figlia di profughi. Speranza: di nome e di fatto. Per gettare un po’ di luce su una giornata nera, dopo il ritrovamento del corpicino di Aylan, [url”morto su una spiaggia turca”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=78049&typeb=0&l-orrore-del-bambino-siriano-affogato-la-foto-scuote-il-mondo[/url].

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A riportare la notiza il Sun. La piccola neonata di Budapest, figlia di profughi siriani, sarebbe venuta alla luce in un sottopassaggio, fra centinaia e centinaia di migranti accampati in attesa del treno della speranza. La madre, scrive il Sun, l’ha chiamata proprio per questo Shems, che tradotto significa appunto “speranza”.

Spunta un sorriso, dunque, sul volto dei centinaia di profughi siriani ammassati attorno la stazione di Budapest. Un sorriso nel dramma che fa vergognare l’Europa.

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