Lobby armi critica il pastore ucciso: doveva permettere le pistole in chiesa

Uno dei suoi leader della Nra, potente lobby delle armi, critica il pastore ucciso: 8 persone sarebbero vive se avesse permesso le pistole in chiesa.

Lobby armi critica il pastore ucciso: doveva permettere le pistole in chiesa
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19 Giugno 2015 - 16.19


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La Nra, potente lobby delle armi negli Usa, ancora non commenta ufficialmente la strage di Charleston. Ma uno dei suoi leader, Charles Cotton, critica il pastore ucciso: “Otto persone sarebbero ancora vive se avesse permesso di portare le pistole in chiesa. Innocenti sono morti a causa della sua posizione su una questione politica”.

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Anche per Richard Feldman, uno dei leader della Indipendent Firearms Owner Association, l’associazione dei proprietari di armi da fuoco, “è tempo che i proibizionisti accettino il fatto di avere una certa responsabilità nel fatto che ci sono persone innocenti a cui vengono negati gli strumenti per difendersi”. “E credo che questo fine settimana le armerie saranno piene di gente”, ha aggiunto Feldman, ricordando come di solito a una strage e alla conseguente evocazione di una stretta sulle armi segue sempre un’impennata delle vendite di pistole e fucili.

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