La proposta inviata dall’Italia riguardante una soluzione consensuale della vicenda dei Fucilieri di Marina «è stata ricevuta ed è attualmente allo studio dei nostri esperti legali». Lo ha dichiarato oggi a New Delhi il direttore generale del ministero degli Esteri per l’emisfero occidentale, Navtej Singh Sarna. Si tratta di un lavoro sotterraneo effettuato dalle diplomazie dei due paesi che potrebbero risolvere finalmente questa lunga controversia. Sembra che siamo a un possibile punto di svolta.
Infatti due membri del Partito comunista indiano (Cpi) del Rajya Sabha (la Camera alta del Parlamento), M.P.Achuthan del Kerala e D.Raja del Tamil Nadu, avevano presentato al governo una interrogazione sulla vicenda dei militari italiani bloccati in India. In essa si chiedeva “se è un fatto che il governo italiano ha cercato una soluzione consensuale alla vicenda da tempo in sospeso dei due militari italiani accusati di omicidio di due pescatori indiani nel 2012 al largo delle coste del Kerala”.
Nella risposta scritta inviata ieri sera al Parlamento, il ministro Swaraj ha risposto sinteticamente “sì” alla prima domanda e sostenuto, che “la questione è attualmente all’esame della Corte suprema dell’India. Mentre la proposta del governo italiano è attualmente “all’esame del nostro governo”.
Anche il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj ha ribadito che “l’India sta esaminando con spirito positivo” la proposta italiana di soluzione consensuale.
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