Con un falso nome Anne Erelle era riuscita ad intervistare un terrorista su Facebook ma alla fine le è andata male ed è stata scoperta. La sua storia adesso però è diventata un libro.
Anna si è finta una convertita alla Jihad per avvicinare un terrorista, che l’aveva contattata precedentemente su Facebook. Dopo alcuni scambi in chat anche tramite Skype, che l’ha portata a un passo dall’incontrare personalmente l’uomo, la giornalista francese è stata però scoperta. Anne Erelle ora vive sotto scorta.
La vicenda si è svolta tra marzo e novembre dello scorso anno. Anne Erelle, 31 anni, freelance, lavora a Parigi, ed ora costretta a vivere nascosta, dopo aver assunto una nuova identità. Nuova identità e sotto scorta per difendersi dalla caccia e dalle minacce dell’Isis.
Erelle (su Facebook si faceva chiamare Melanie) ha pubblicato la sua storia in un libro, “Nella testa di una jihadista”, volume in questi giorni anche nelle librerie italiane.
La giornalista ha dichiarato di avere ricevuto un messaggio dal terrorista Abou-Bilel, trentottenne con base in Siria, che la invitava a raggiungerlo.
