Tsipras arriva a Bruxelles, Juncker lo prende per mano

Il presidente della Commissione, lo ha prima abbracciato e baciato, e poi lo ha preso per mano sorridendo, con un gesto plateale, accompagnandolo verso i piani superiori.

Tsipras arriva a Bruxelles, Juncker lo prende per mano
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4 Febbraio 2015 - 10.21


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Varoufakis, con Draghi colloquio fruttuoso Lo ha detto ai giornalisti il ministro dell’economia greco, Yanis Varoufakis, dopo l’incontro a Francoforte col numero uno dell’Istituto centrale, secondo quanto riferisce Bloomberg.

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“La Bce dovrebbe sostenere le nostre banche, in modo che noi con i nostri titoli di Stato di breve periodo possiamo sopravvivere”. Così Varoufakis a die Zeit. Secondo Varoufakis questa “non sarebbe una soluzione duratura”, perché il governo greco conta di aver risolto entro “inizio giugno”.

“Noi possiamo ridurre il carico del debito anche senza manometterne l’ammontare. La mia proposta è che “l’ammontare degli interessi sia ancorato alla crescita”. Il ministro delle finanze greco fornisce un’alternativa al taglio del debito.

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Varoufakis risponde alla Germania. Alla constatazione che la Merkel ritenga di avercelo già un piano, Varoufakis ha replicato: “Che piano è? Un’Europa nella quale noi riceviamo dei crediti che non potremo mai ripagare? Gli Usa all’epoca hanno condonato la maggior parte dei debiti alla Germania”. “La Germania è il paese più potente dell’Europa – aggiunge -. Credo che l’Ue trarrebbe beneficio se si sentisse egemone. Ma chi è egemone deve assumersi responsabilità per gli altri. Questa era l’impostazione degli Usa dopo la seconda guerra mondiale”.

Alexis Tsipras è arrivato a Bruxelles: nella sede della Commissione Ue dove lo attendeva il presidente Jean Claude Juncker che, a favore di telecamere, lo ha prima abbracciato e baciato, e poi lo ha preso per mano sorridendo, con un gesto plateale, accompagnandolo verso i piani superiori.

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La troika si sfalda con la Bce che studia l’uscita. E la Grecia, tornata epicentro della crisi europea, lancia un’offensiva diplomatica con uno ‘swap’ sul suo debito che potrebbe salvare la faccia sia a Syriza, il partito vincitore delle elezioni, sia ai Paesi europei divenuti i principali creditori di Atene.

Il quadro che emerge dal tour europeo del neo-premier Alexis Tsipras e del suo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis infiamma le borse: Atene strappa con un violento rialzo dell’11% con un boom a due cifre delle sue banche, trascinando i listini europei da Milano (+2,57%) a Londra, lo spread affonda a 891. Lo swap, un concambio in nuovi bond con pagamenti indicizzati alla crescita greca, apparentemente verrebbe incontro alle richieste europee non tagliando il capitale di 315 miliardi dovuto ai creditori, anche se il molti avvertono che vi sarebbe un ‘haircut’ nascosto e Varoufakis stesso twitta “Nessun dietrofront!”. E Syriza insistendo con l’elemento chiave della sua campagna elettorale, chiede il tramonto della troika, i team di ispettori Ue-Bce-Fmi che monitorano i Paesi beneficiari dei salvataggi.

I governi europei ne parlano, il Fmi ci ragiona, e la Bce “sta pensando a un ritiro”, scrive oggi l’Handelsblatt. A Francoforte non commentano, ma il dibattito interno, su un ruolo vissuto come molto scomodo dalla banca centrale è in corso, e non da oggi. Specie dopo il recente parere della Corte Ue che chiede a Francoforte di tenersi fuori dalle scelte dei governi di cui compra titoli di Stato. Il ministro volerà da Mario Draghi per cercare di convincere la Bce a mantenere l’ossigeno finanziario alle banche mentre Atene cerca di rinegoziare il superamento della troika. Varoufakis chiederà alla Bce di non chiudere il rubinetto con cui Francoforte finanzia le banche greche. In gioco c’è la liquidità d’emergenza fornita da Francoforte a diversi istituti ellenici, sul cui rinnovo il consiglio direttivo decide proprio oggi. Ma soprattutto la deroga attuale che consente alle banche greche di accedere alla liquidità della Bce fornendo titoli di Stato ellenici nonostante il loro rating ‘spazzatura’. Quella deroga scade il 28 febbraio se la Grecia non rinnova, o estende, il suo accordo con la troika: ecco perché il confronto con la Bce, e nella Bce, sarà fondamentale. Per superare l’impasse su debito, troika, banche, Varoufakis sa di dover aggirare Berlino. A Parigi lunedì, ieri a Londra e oggi a Roma, il ministro incontrerà il tedesco Wolfgang Schaeuble giovedì nella capitale tedesca.

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«Sono lieta di poter incontrare il signor Tsipras la prossima settimana nel consiglio Ue di Bruxelles». È quanto ha detto a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel, rispondendo a una domanda su possibili occasioni di meeting prima del vertice con il premier greco Alexis Tsipras

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