Erdogan insiste: difendo le donne ma non sono uguali

Il premier turco replica all'ondata di critiche per le sue affermazioni: mi calunniano, le ho sempre difese.

Recep Tayyip Erdogan
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26 Novembre 2014 - 17.42


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Il presidente Recep Tayyip Erdogan è tornato a parlare di diritti delle donne, difendendosi dalle accuse rivoltegli per le sue frasi di due giorni fa, quando ha affermato che “l’uguaglianza tra uomini e donne è contro natura”. “Nessuno può calunniare me o i miei colleghi – ha dichiarato di fronte a una platea di imprenditori a Istanbul – quando è evidente ho sempre difeso i movimenti per i diritti delle donne nel corso di 40 anni di carriera politica”.

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Erdogan ha poi ribadito il concetto espresso due giorni fa: “Non si possono mettere gli uomini e le donne – ha detto – sullo stesso piano. L’equivalenza e non l’uguaglianza è ciò di cui le donne hanno bisogno. Ecco cosa ho detto”.

Il presidente turco ha quindi accusato i media di aver distorto le sue dichiarazioni e di essere “privi di moralità”. “Guardatevi piuttosto allo specchio – ha detto, rivolgendosi a quanti lo hanno criticato – perché è evidente quanto ho sostenuto le donne nel partito a cui ero affiliato” prima di diventare presidente, vale a dire l’islamico Akp.

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