Thailandia: ha offeso il re in un articolo, giornalista condannato a 4 anni

Vera e proprio censura attuata in Thailandia, dove il direttore di un sito web è stato condannato duramente per lesa maestà.

Re Bhumibol Adulyadej
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25 Novembre 2014 - 10.08


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Un tribunale militare thailandese ha condannato ieri il direttore di un sito internet a quattro anni e mezzo di reclusione per lesa maestà, in relazione a un articolo pubblicato tre anni fa e considerato offensivo verso il re Bhumibol Adulyadej. Lo riporta oggi il quotidiano Bangkok Post. Il condannato, Nut Rungwong, è stato inizialmente punito con nove anni di reclusione, dimezzati in seguito alla sua confessione.

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Il sito da lui diretto, ‘Thai E-News’, non è ora più online a causa della censura che ha colpito decine di migliaia di pagine web negli ultimi anni. L’articolo era scritto da Giles Ungpakorn, un accademico thailandese ricercato dalle autorità di Bangkok per i suoi scritti, ma che da anni vive ormai in auto-esilio in Gran Bretagna per sfuggire all’arresto.

L’applicazione del provvedimento di lesa maestà – il più severo al mondo, con una pena massima di 15 anni – è aumentata bruscamente dopo il colpo di Stato dello scorso 22 maggio. Il generale Prayuth Chan-ocha, che ha accentrato tutti i poteri su di sè, non ha fatto mistero della sua intenzione di dare la massima priorità alla difesa dell’istituzione monarchica.

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