Isis: ministero iracheno conferma, al-Baghdadi è stato ferito

Il califfo sarebbe fuggito in Siria per ricevere cure. Intanto sia gli Usa che i militari iracheni si attribuiscono il merito dell’operazione.

Isis: ministero iracheno conferma, al-Baghdadi è stato ferito
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10 Novembre 2014 - 12.09


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Il ministero dell’Interno iracheno ha confermato che il califfo dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, è rimasto ferito nei raid effettuati nella notte tra venerdì e sabato scorso, nei quali diversi altri leader dell’Isis sono rimasti uccisi. Lo riferisce l’agenzia irachena Nina.

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Ma ancora non si sa a chi attribuire il merito dell’operazione: la versione fornita dal ministero dell’Interno iracheno si differenzia notevolmente da quella data in precedenza da un portavoce del Comando centrale delle forze americane, il colonnello Patrick Ryder. Secondo Ryder, sono stati i jet Usa a compiere un attacco contro un convoglio dell’Isis vicino a Mosul, nel nord dell’Iraq, nel tentativo di uccidere Al Baghdadi. Ma l’ufficiale ha detto di non essere in grado di confermare la presenza del capo dello Stato islamico nello stesso convoglio.

Il ministero di Baghdad, invece, afferma che sono stati gli aerei iracheni a compiere l’attacco in una diversa località, la regione di Al Qaim, nella provincia occidentale di Al Anbar, ferendo Al Baghdadi e uccidendo diversi suoi collaboratori. Il ministero dell’Interno aggiunge che il califfo dell’Isis è riuscito a fuggire, trasferito in Siria in una regione sotto il controllo dei suoi miliziani per essere curato. Secondo la stessa fonte, il raid ha colpito anche una scuola della località di Saada dove Al Baghdadi e altri dirigenti dell’Isis tenevano un incontro con un altro “gruppo terrorista” che aveva deciso di stringere alleanza con lo Stato islamico. Nel bombardamento sarebbero rimasti uccisi o feriti 40 miliziani.

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