Ebola, caso sospetto a Parigi: paura in Europa

L'Ue potrebbe introdurre controlli negli aeroporti di arrivo per i passeggeri provenienti dai Paesi colpiti dal virus. L'infermiera spagnola peggiora.

Ebola, caso sospetto a Parigi: paura in Europa
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10 Ottobre 2014 - 12.38


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La paura in Europa per il virus dell’Ebola continua ad aumentare: dopo i casi in Spagna, una donna che avrebbe contratto il virus in Africa è stata ricoverata a all’ospedale Bichat di Parigi. Per adesso si tratta solo di un sospetto, ma è diventato “probabile” dopo i controlli dell’Istituto di vigilanza sanitaria.

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Per adesso l’Unione europea non resta a guardare e sta valutando seriamente la possibilità di introdurre controlli negli aeroporti di arrivo per i passeggeri provenienti dai Paesi colpiti dal virus Ebola. Il portavoce del commissario Ue alla Salute, Tonio Borg, ha ricordato che gli Stati Uniti “stanno considerando” di introdurre verifiche anche negli scali di arrivo. Le misure sono di competenza dei singoli Stati membri, ma la prossima settimana si riunirà il Comitato di sicurezza dell’Ue per decidere su eventuali misure a livello Ue.

Numeri da brividi – L’epidemia ha ucciso più di 3.865 persone, principalmente in Africa occidentale, tra cui più di 200 operatori sanitari, con 8.033 infezioni totali al 5 ottobre, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. “Direi che in 30 anni di carriera nel settore della sanità pubblica, l’unica cosa simile che ho visto è stato l’Aids”, ha detto Frieden, come riferisce la Bbc.

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L’infermiera spagnola sta sempre peggio – Sono peggiorate intanto le condizioni di salute dell’infermiera spagnola affetta da Ebola, la prima persona a contrarre il virus al di fuori dell’Africa occidentale. Lo ha annunciato un funzionario dell’ospedale Carlos III di Madrid dove la donna è ricoverata.

In Italia era un caso di malaria – Nel nostro Paese, invece, è rientrato l’allarme per il medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani di Roma. Secondo quanto spiegato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un’informativa sul virus a palazzo Madama, l’uomo aveva avuto “un’esposizione a bassissimo rischio” in Africa, ma quando era stato sottoposto agli accertamenti al suo rientro in Italia lo scorso 3 ottobre” era asintomatico” e lo è tutt’ora. Anche la stessa organizzazione umanitaria precisa che “il membro dello staff di Emergency ricoverato all’istituto Spallanzani non è positivo al test per l’Ebola. Il medico, di ritorno dalla Sierra Leone, non ha alcun sintomo ed è stato ricoverato solo in via precauzionale”.

Il primo caso in Brasile – Intanto anche in Brasile è stato segnalato un caso sospetto: il paziente è rientrato da poco da Conakry, capitale della Guinea. ed è stato trasferito in un ospedale specializzato per la conferma della diagnosi. Il responsabile per la vigilanza sulle epidemie del ministero della Salute, Jarbas Barbosa, ha confermato il primo probabile caso di ebola sul territorio nazionale.

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