Ebola, primo caso in Europa: infettata un'infermiera

Il rischio che il virus arrivi in Europa a breve è molto alto. La donna faceva parte della squadra che ha curato il missionario spagnolo Manuel Garcìa Viejo.

Ebola, primo caso in Europa: infettata un'infermiera
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6 Ottobre 2014 - 21.46


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È un’infermiera spagnola di Madrid la prima ad essere infettata dal virus dell’Ebola in Europa. La donna faceva parte della squadra che ha curato il missionario spagnolo Manuel Garcìa Viejo, morto il 26 settembre all’ospedale Carlos III della capitale.

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Il ministero spagnolo della Sanità ha rivelato che le due analisi effettuate sulla donna, di cui non è stata rivelata l’identità, hanno avuto esito positivo. È il terzo caso di Ebola trattato in Spagna (i due primi infetti, che avevano contratto il morbo in Africa, sono deceduti), ma il primo contratto in Spagna e in Europa.

Il ministero della Salute ha convocato un gabinetto di crisi per analizzare il primo contagio avvenuto in Spagna. Il missionario di 69 anni è stata la seconda vittima spagnola dell’epidemia che sta falcidiando l’Africa occidentale, dopo il prete Miguel Pajares di 75 anni, ucciso dal virus contratto in Liberia.

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Un gruppo di scienziati ha incrociato i modelli di diffusione del virus e i dati riguiardanti il traffico aereo; e ha stabilito che il rischio che arrivi in Francia entro il 24 ottobbre è del 75 per cento, mentre che arrivi in Gran Bretagna è del 50 per cento. Questi dati si basano sull’ipotesi che il traffico aereo con le aree colpite rimanga a pieno ritmo.

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