Somalia: i soldati dell'Unione Africana hanno stuprato donne e bambini

La denuncia arriva direttamente dalla Human Rights Watch e parla di fatti gravissimi avvenuti nelle basi dei soldati della forza dell’Unione Africana

Un bimbo somalo
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8 Settembre 2014 - 14.30


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I Soldati della Missione dell’Unione africana in Somalia (Amisom) hanno sfruttato ed abusato sessualmente donne e bambine somale nella loro base a Mogadiscio: lo sostiene Human Rights Watch (Hrw) in un rapporto di 71 pagine diffuso oggi.

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I Paesi che contribuiscono con le loro truppe, l’Unione africana ed i donatori della Amisom – sottolinea Hrw – dovrebbero far fronte «con urgenza» a questi abusi nonchè a rafforzare le procedure in Somalia per fare giustizia.

“I soldati dell’Ua, servendosi di intermediari somali, hanno fatto ricorso a una serie di tattiche, fra queste gli aiuti umanitari, per costringere le donne e le ragazze somale in difficoltà ad attività sessuali – si legge sul rapporto dell’Ong – Hanno anche aggredito sessualmente e violentato donne che erano andate a chiedere assistenza medica o acqua presso le basi dell’Amison. Alcune delle donne stuprate hanno detto che i soldati davano loro cibo e denaro dopo le violenze, così da farle rientrare in un quadro di prostituzione”.

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La donna più giovane, stuprata brutalemente, ha 12 anni ed ha ammesso di essere stata violentata da un soldato ugandese.

L’Amison contata 22.000 uomini ed è finanziata dalle Nazioni Unite, Unione Europea e Stati Uniti.

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