Ucraina, ucciso un fotoreporter russo

Andrei Stenin era scomparso il 5 agosto. Telefonata tra Putin e Poroshenko: La priorità è fermare questo spargimento di sangue.

Ucraina, ucciso un fotoreporter russo
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3 Settembre 2014 - 09.19


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L’agenzia di stampa russa Ria Novosti ha annunciato la morte di Andrei Stenin, un suo fotoreporter, scomparso in Ucraina il 5 agosto 2014. “Il nostro collega Andrei Stenin è morto: è stato accertato che non è stato fatto prigioniero, ma è morto un mese fa”, ha confermato il direttore dell’agenzia, Dmitri Kiselev. L’auto del fotoreporter era stata ritrovata in fiamme su una strada nei pressi di Donetsk. Sull’accaduto, le autorità russe avevano aperto un’inchiesta seguendo fino ad oggi l’ipotesi del sequestro da parte della guardia nazionale ucraina.

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Il Cremlino ha comunicato che il presidente russo, Vladimir Putin, e quello ucraino, Petro Poroshenko, si sono sentiti telefonicamente, subito dopo che la notizia della morte di Stenin si è diffusa. Dmitry Peskov, portavoce del governo russo, ha precisato che i due leader “hanno continuato a discutere della crisi umanitaria e militare in Ucraina”.

Putin e Poroshenko, ha aggiunto Peskov, “hanno scambiato le loro opinioni sulle misure prioritarie per fermare lo spargimento di sangue” nel sudest dell’Ucraina e la visione del presidente russo “sulle possibili vie d’uscita da questa situazione di crisi coincide in gran parte con quella del presidente ucraino”.

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Intanto domani, sullo sfondo di questa nuova tragica notizia di cronaca proveniente dall’Ucraina, si aprirà il vertice Nato, dove potrebbero essere presi nuovi provvedimenti nei confronti di Mosca da parte dei paesi dell’Alleanza Atlantica.

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